L'AGENZIA MEDIA
CHE VI APRE LE PORTE DEI BALCANI
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UNA FINESTRA
APERTA SUL MERCATO DELL'EST
La Commissione Nazionale di Previsioni rumena ha annunciato una crescita economica superiore per il secondo trimestre del 2006, che supererebbe il ritmo di crescita del 6,9% registrato dal Prodotto Interno Lordo nel primo trimestre dell'anno, informa il bollettino di integrazione europea elaborato dal Governo della Romania. I principali settori che hanno contribuito all'accelerazione della crescita economica sono l'industria ed il commercio.
La produzione industriale e' aumentata nei primi sei mesi del 2006, secondo il bollettino di integrazione europea, del 6,7% rispetto al periodo simile del 2005. Nello stesso periodo, il giro di affari delle aziende con attivita' principale nel campo commerciale, e' aumentato del 16,5% rispetto al livello registrato nel periodo simile del 2005. Una crescita simile, del 16,4% nel primo semestre del 2006 rispetto al primo semestre 2005 ha registrato anche il volume dei lavori nel settore delle costruzioni. Il tasso dell'inflazione annuo ha raggiunto, a luglio 2006, un minimo storico (dopo il 1990) del 6,2%.
I fattori che hanno influito sul tasso dell'inflazione sono stati la diminuzione dei prezzi dei generi alimentari grazie ad un anno agricolo senza avvenimenti negativi, l'effetto dell'implementazione della "tassa sul vizio" (inferiore a quello previsto) ed iI fatto che i prezzi amministrati hanno registrato crescite inferiori a quelle degli anni precedenti. Il tasso della disoccupazione ha continuato la discesa fino al 5,1% alla fine di luglio, dopo un altro minimo storico registrato a maggio (5,5%). Si prevede la continuazione della tendenza decrescente grazie all'effetto stagionale dell'attivita' turistica e alla crescita sostenuta dell'attivita nel settore delle costruzioni.
Lo stipendio medio netto a livello nazionale, nel primo semestre del 2006, e' aumentato in termini reali del 7,5% rispetto al periodo simile del 2005. Tale aumento e' stato sostenuto anche dall'aumento della produttivita' del lavoro nell'industria del 10,7%, rispetto all'anno precedente, mentre nel 2005 la produttivita' del lavoro era aumentata mediamente di circa il 5% rispetto al 2004. Anche il livello degli investimenti stranieri e' aumentato nel primo semestre del 2006, del 50% rispetto al periodo simile del 2005.
Per quanto riguarda la distribuzione degli investimenti per settori di attivita', l'industria continua ad essere la principale destinazione degli investimenti (52%), seguita dai servizi professionali (22%), commercio (8%,) trasporti (7%), turismo e costruzioni (1,7% ognuno) ed agricoltura (1%). Nello stesso periodo il valore cumulato delle esportazioni e aumentato di oltre il 20%. Tale crescita e stata accompagnata dal miglioramento della struttura a favore dei prodotti con un piu' alto grado di complessita. Per quanto riguarda l'evoluzione comparativa della struttura delle esportazioni ed importazioni, l'aumento delle esportazioni dei beni di capital, di combustibili e lubrificanti e stato superiore rispetto a quello delle importazioni delle stesse categorie merceologiche; soltanto per la categoria dei beni di consumo le importazioni sono state piu dinamiche delle esportazioni. In tali condizioni, il deficit commerciale risultato nel primo semestre del 2006 e stato di 313 milioni di euro inferiore a quello previsto per questo periodo.
Il valore del deficit di conto corrente registrato nei primi 6 mesi del 2006 e stato coperto per il 77% dagli investimenti stranieri diretti, nonostante sia stato del 40% superiore a quello registrato nel periodo simile del 2005.





